Logo de l'OEP

Diversité culturelle

Israele non è il solo motivo del boicottaggio UNESCO da parte degli Stati Uniti

Mis à jour : 6 Nov 2017

Lo ricordiamo. Il 18 marzo 2007, la “Convenzione sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali” è entrata in vigore. Era stata adottata dall'UNESCO il 20 ottobre 2005. In totale, 148 Paesi avevano all'epoca votato in favore dell'adozione, 4 si erano astenuti e 2 avevano votato contro. Chi aveva votato contro? Stati Uniti e Israele.

Malgrado l'opposizione degli Stati Uniti che rivendicano il loro quasi monopolio in materia di industria culturale sotto il pretesto della libertà di mercato, la Convenzione del 2005, disponibile in sette lingue (en, fr, es, ar, zh, ru, de) è oggi uno strumento giuridico vincolante che assicura ai professionisti della cultura la possibilità di produrre un ampio ventaglio di beni e servizi culturali. Dotata di organi incaricati della sua attuazione (Conferenza delle Parti e Comitato intergovernativo), la Convenzione è la base di un’attività intensa. È da rilevare, per esempio, l'adozione, in occasione della decima edizione del Comitato intergovernativo a dicembre 2016, di un progetto importante di direttive operazionali sulla messa in opera della Convenzione nell'ambiente informatico, che auspica tra l'altro l'integrazione della cultura nell'ambito dello sviluppo sostenibile.
Il Fondo Internazionale d’intervento per la Diversità Culturale (FIDC) è un fondo volontario con molteplici donatori istituito in base all'articolo 18 della Convenzione del 2005. Ha come oggetto promuovere lo sviluppo sostenibile e la riduzione della povertà nei Paesi in via di sviluppo che fanno parte della Convenzione del 2005.
Il FIDC ha come obiettivo incoraggiare la nascita di un settore culturale dinamico, incoraggiando principalmente l'introduzione e/o l'elaborazione di politiche e di strategie che proteggono e promuovono la diversità delle esperienze culturali. Il FIDC favorisce anche la promozione della cooperazione tra i Paesi sviluppati e i Paesi in via di sviluppo.
A partire dal 2010, il FIDC ha finanziato 90 progetti nei 51 Paesi in via di sviluppo per un importo pari a circa 6 milioni di dollari sullo sviluppo e la realizzazione di politiche culturali, sul rafforzamento delle abilità degli imprenditori della cultura, sull'analisi delle industrie culturali e sulla creazione di nuovi modelli di imprese culturali.

Dal 22 al 23 giugno 2017, in collaborazione con l'Università Laval (Quebec, Canada) e la sua Cattedra UNESCO sulla diversità delle espressioni culturali, il Segretariato dell'UNESCO per la Convenzione del 2005 organizzerà a Montreal (Canada) una riunione preliminare di esperti internazionali per discutere della strategia globale di attuazione del nuovo programma Aschberg per gli artisti e i professionisti della cultura.

Per saperne di più

Fonte: OEP, 13 ottobre 2017

Traduzione: Luana Rosato

Google Analytics Alternative