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"L'Écran traduit", il numero 2 online!


Zuletzt aktualisiert: 26 Jul 2014

“L’Écran traduit” (Lo Schermo tradotto) - nel sommario: adattamento a sei mani dell'ultima opera di Wong Kar-wai, sottotitolaggio e silenzioso, traduzione degli inserti nel doppiaggio, censura di Bergman attraverso l'adattamento audiovisivo interposto, un anno ricco di colloqui sulla traduzione/adattamento di materiali audiovisivi... E altro ancora

(andate a questa pagina per il sommario completo). Inoltre è possibile scaricare l'intero numero in formato .pdf, per una lettura più confortevole. Le edizioni precedenti di L'Écran traduit rimangono a disposizione nella rubrica "Archivi"L’Écran traduit - rivista sulla traduzione e adattamento audiovisivi, è pubblicata dall'Associazione dei traduttori/adattatori dell'audiovisivo (ATAA). La redazione è composta da tre traduttori, membri dell'associazione: Samuel Bréan, Jean-François Cornu et Anne-Lise Weidmann (per contattare la redazione, scrivere a Diese E-Mail-Adresse ist vor Spambots geschützt! Zur Anzeige muss JavaScript eingeschaltet sein!). L’Écran traduit è una rivista:

  • Online e gratuita (consultazione online o sotto forma di documenti .pdf che si possono scaricare)
  • Simestrale: esce ogni anno a febbraio e a settembre
  • Principalmente in francese: le collaborazioni sono accettate sia in francese sia in inglese (per altre lingue, contattarci).
  • Dedicata alla traduzione audiovisiva (TAV) in tutte le forme (sottotitolaggio, doppiaggio, voce fuori campo) e qualsiasi siano i mezzi di diffusione (cinema, televisione, ecc.).
  • Aperta a vari tipi di collaborazioni:
    • Articoli di fondo, sia sulla traduzione sia sui traduttori. Possono testi inediti, ma preferiamo mettere in risalto articoli già esistenti (traduzioni, ripubblicazioni);
    • Articoli e documenti di valore "storico", in francese o in altre lingue, che probabilmente saranno ripubblicati;
    • Interviste di traduttori/adattatori, "giornali di bordo" sulla traduzione, ma anche interviste di professionisti che fanno un lavoro legato alla TAV;
    • Critiche di opere dedicate alla TAV.
  • Aperta a tematiche abbastanza ampie. Ecco per esempio una lista, anche se non esaustiva: questioni che riguardano la traduzione del materiale audiovisivo; questioni trasversali comuni alla TAV e ad altri tipi di traduzione; lingue rare e TAV; aspetti tecnici e tecnologici della TAV; mestieri connessi; questioni storiche ed estetiche legate alla TAV; questioni legate all'economia della TAV (esempio: mercato del sottotitolaggio o del doppiaggio in un certo paese); questioni legate ai diritti d'autore...
  • Senza alcun pregiudizio intellettuale: L’Écran traduit non vuole essere né una rivista di ricercatori universitari, né una raccolta di opinion columns opinioni, ma qualcosa in mezzo ai due... Ci tiene a informare sulla traduzione/adattamento audiovisivi, ma anche a contribuire alla ricerca non-universitaria in questo campo con punti di vista e forme di articoli eclettici.
  • Rivolta a un pubblico vasto/vario/diversi tipi di pubblico: traduttori, ricercatori indipendenti, universitari, ma anche persone semplicemente interessate dal cinema o dall'audiovisivo che vorrebbero informarsi su questi temi attraverso/sotto l'angolo della la TAV. Sicché, non è per niente una rivista "a uso interno".

Concludiamo aggiungendo che ci farebbe molto piacere se dei traduttori partecipassero alla rivista, poiché l'obiettivo è anche quello di far sentire la voce dei professionisti. Questa partecipazione può assumere varie forme: articoli scritti direttamente dagli adattatori, delle interviste, dei ritratti?, o ancora dei "giornali di bordo" che possano presentare per esempio le difficoltà incontrate nel lavoro di adattamento particolarmente interessante. Spesso c'è molto da dire e da scrivere su una traduzione/adattamento; noi speriamo che questa nuova rivista dia l'occasione agli autori di far conoscere la loro prassi quotidiana a un pubblico più vasto, sempre nella prospettiva di far conoscere meglio i nostri mestieri. Per scaricare le istruzioni su come presentare un articolo secondo il modello di pubblicazione, cliccare qui.

 

 

 

Traduzione: Isabella Mancini

Articolo in francese e in inglese: http://www.observatoireplurilinguisme.eu/index.ph...