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La lingua madre e la sfida del plurilinguismo

Last Updated: 13 Mar 2020

Come molte altre Giornate internazionali, anche quella della lingua madre nasce come un ricordo. Un omaggio per la precisione, a un gruppo di giovani studenti bengalesi, trucidati dai soldati pakistani durante una manifestazione all'Università di Dacca nel 1953, per affermare la valenza del loro idioma madre come lingua ufficiale del loro Paese, il Bangladesh, allora parte del Pakistan. Una rivendicazione terminata nel sangue ma che, come accaduto altre volte, diventa occasione di riflessione, di confronto, di idee. Ed è memore di questo episodio che l'Unesco, nel 2007, ha deciso di istituire una giornata a tema, che corrisponda non solo alla memoria del coraggio di quei giovani studenti ma anche a una imprescindibile presa di coscienza sull'importanza della propria lingua madre. Come muro portante della nostra società ma anche come simbolo di un'appartenenza che è in sé sia comunità che integrazione: “La lingua madre – ha spiegato a Interris.it Annamaria Bax, dirigente scolastica – è per ciascuno di noi come una seconda pelle, parte della nostra storia. Proprio attraverso il codice materno l'individuo impara a esplorare il mondo, a rivestire di parole e contenuti la propria esperienza. Tullio De Mauro diceva che la lingua madre non è un semplice strumento usa e getta ma innerva la nostra vita psicologica, i nostri schemi mentali”. Leggere il seguito... >>>>>