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Acquisition des langues - Bibliographie

Bilinguismo: una palestra per il cervello già a 11 mesi

Last Updated: 20 Nov 2017

A quell'età il cervello dei bambini bilingui si dimostra più aperto all'apprendimento di nuovi suoni linguistici, e più attivo in aree coinvolte in alcune importanti funzioni cognitive

di Simone Valesini

PARLARE più lingue può aiutare a viaggiare, a trovare lavoro, a conoscere culture diverse e fare nuove amicizie. Ma non solo: già nei primi mesi di vita il cervello di un bambino bilingue mostra non solo una maggiore prontezza nell'apprendimento di nuovi suoni linguistici, ma anche una forte attività delle aree collegate alle cosiddette funzioni esecutive, una serie di importanti funzioni cognitive, come l'abilità nel risolvere problemi (o meglio il cosiddetto problem solving) e la capacità di modulare la propria attenzione. A suggerirlo è uno studio dell'università di Washington, pubblicato sulla rivista Developmental Science. “I nostri risultati - spiega Naja Ferjan Ramìrez, ricercatore di Washington che ha coordinato lo studio – indicano che anche prima di iniziare a parlare, i bambini cresciuti in ambienti bilingue fanno maggiore esercizio con attività relative alle funzioni esecutive. Questo ci suggerisce che il bilinguismo modifica non soltanto lo sviluppo linguistico, ma anche, più in generale, quello cognitivo”.

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