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Institutions européennes et internationales

Lingua italiana: chi era costei? Interrogazione scritta alla Commissione


Last Updated: 27 Oct 2010

di Oreste Rossi (EFD), 22 Aprile 2010

La lingua italiana, pur essendo il nostro fra i paesi che hanno fondato l'Unione europea, viene sempre meno considerata dalle strutture dell'Unione: non è infatti riconosciuta come lingua ufficiale di lavoro. La stessa regola vale per la selezione del personale delle Istituzioni europee: i nuovi concorsi sono solo in inglese, francese e tedesco. Chi vorrà lavorare in Europa dovrà studiare una delle tre lingue privilegiate, cosa che penalizzerà tutte le altre, con il rischio che i posti vengano sempre più assegnati a francofoni, germanofoni e anglofoni.

Sull'argomento e sulla discriminazione della lingua italiana è recentemente intervenuto il ministro per le politiche europee Andrea Ronchi affermando che «l'Italia non può assistere passivamente all'affermazione di un trilinguismo di fatto».

Non da ultimo ricordo che tutti gli atti, comprese le direttive e i regolamenti che devono essere valutati, emendati e votati nelle varie commissioni, sono disponibili nelle stesse lingue di cui sopra e solo nelle ultime ore anche in italiano.

Tutto ciò premesso e ritenendo inammissibile che il nostro paese e la lingua italiana, nonostante l'Italia sia una dei principali contributori dell'UE, siano considerati ruote di scorta dell'Unione, chiedo alla Commissione europea di rivedere l'inaccettabile oligarchia instaurata a favore delle sole tre lingue riconosciute, inglese, francese e tedesco, riconoscendo il principio, spesso dimenticato, della pari dignità di tutte le lingue europee.

Leggere la riposta della Commissione