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Enseignement bilingue et international

In Catalogna, le scuole trascurano l'insegnamento del castigliano

Mis à jour : 29 Oct 2017

Nelle scuole della provincia autonoma, alcuni genitori devono battersi affinché i propri figli possano studiare il castigliano.

 

E’ assurdo che questi piccoli non sorridano. Si tratta di due bambini di 6 e 8 anni che reclamano la merenda, saltellano nervosamente, vogliono tornare a casa. Hanno appena fatto 30 km di autobus per rientrare dalla scuola, spiega la madre, che preferisce non dirne i nomi – essendo già abbastanza difficile così. Si chiama Ana Moreno, ha 37 anni ed ha deciso di incontrarci all’autostazione, dopo il lavoro. Il figlio e la figlia arrivano da Lérida, il capoluogo di provincia, non lontano dall’Aragona. Al di sopra delle loro teste si intravede la splendida chiesa fortificata di Balaguer, la città di 17 000 abitanti dove risiede la famiglia.


Perché la scuola è così lontana? Perché a Balaguer “non era più possibile”, risponde la madre. I bambini bisticciano fra loro, lei abbassa la testa verso la sua Coca, con l’aria stanca. In realtà, spiega spostando i suoi lunghi capelli castani, lei stessa vorrebbe lasciare quel posto. Solo che ci sono un’ipoteca, poi il suo lavoro e quello del marito. Malgrado Ana sia, come dice di lei l’amica Maria, “un’attaccabrighe”, la vita è diventata molto più difficile fin dal 2015.

Quell’anno si è unita, senza saperlo, ad un piccolo esercito: quello dei genitori che rivendicano per i loro figli un po’ più d’istruzione in castigliano, la lingua nazionale della Spagna (che molti catalani chiamano peraltro “spagnolo”).

Un po’ per caso, e senza immaginare che l’avrebbe pagata così cara, si è lanciata in una guerra che divide tragicamente la Catalogna. Poiché è nell’istruzione che si tiene la lotta fondamentale dei catalani per la lingua, il simbolo della loro identità. L’insediamento della lingua ha fortune alterne in molti ambiti, soprattutto quello giudiziario (ove solo l’8% delle decisioni sono rilasciate in catalano) ma a scuola ha perfettamente funzionato, qualunque sia il tipo di istituto scolastico, pubblico o privato. Quasi 1,3 milioni di studenti ...

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Fonte: LeMonde.fr, 24/10/2017

Traduzione: Luana Rosato