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Education et diversité culturelle - Colloques

In Svizzera l’italiano non sta poi così male

Mis à jour : 11 Fév 2018

L’italiano è spesso presentato come un idioma in crisi in Svizzera. Eppure, anche sulla scia della nuova immigrazione dalla Penisola, la lingua di Dante gode di una grande vitalità.

A volte bastano dei piccoli simboli per rendersi conto di quanto una lingua e una cultura abbiano impregnato una società. Passeggiando per qualunque grande stazione ferroviaria della Svizzera tedesca e francese è un susseguirsi di termini italiani: il caffè si chiama Spettacolo, gli avventori comandano dei cappuccini (anche alle sette di sera, ma questa è un’altra storia...), si può fare la spesa all’Aperto e la carrozza ristorante del treno è gestita dalla società Elvetino. Spesso però questi simboli sono entrati talmente negli usi che non li si nota più. “L’italiano viene ancora preso troppo poco sul serio in Svizzera. Eppure la sua è una presenza totale”, sottolinea Sandro Cattacin, rilevando come i nuovi mezzi di comunicazione permettano di mantenere un contatto costante con questa lingua. Ed è proprio per sensibilizzare la maggioranza germanofona su questa “presenza totale” che è stato recentemente pubblicato “Italienisch ohne Grenzen – Zur Lage des Italienisch in der Schweiz”, un compendio di uno studio più ampio intitolato “Italiano per caso – Storie di italofonia nella Svizzera non italiana, uscito l’anno scorso. Una sensibilizzazione più che mai necessaria: alla conferenza stampa indetta lunedì a Berna per presentare il volume i rappresentanti dei mass media d’oltralpe brillavano per la loro assenza.

Continua su: Swisseinfo.ch, 11/09/2017

Autore: Daniele Mariani